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I racconti della tradizione... e non solo - II parte

Ultima modifica il Venerdì, 14 Dicembre 2012 16:41

Abbiamo scoperto chi si nasconde dietro ad "Alboino"... quindi ringraziamo Giovanni per i racconti che speriamo continuino ad arrivare...

 

La scena : una sera di fine estate, sul terrazzo di una casa del quartiere Fiera-Catena, il terzo decennio del XXI° secolo.

Personaggi principali: un capo gruppo e un ex capo gruppo.

 

 

-Ehi Luke , guarda che tocca a te…

-Sì scusa, Giò , ero sopra pensiero.

-Dopo non lamentarti se perdi tutte le volte a D&D.

-Ma cosa c’entra ? Stiamo giocando a Cry Havoc , mica a D&D.

-Ti  vedo un po’ schizzato Luke, qualcosa non va ?

-Mmmm… (poi sbotta di colpo) Sono vent’anni che sono in comunità capi ed è sempre la stessa menata . Tutte le volte a settembre siamo lì che aspettiamo il miracolo di San Gennaro…

-Dai Luke , ne abbiamo viste di peggiori … (si gira e chiama): Tildeee!!! Ma sei ancora lì attaccata a quel coso ? Con chi stai chattando adesso?

(appare Tilde): -Ciao Luke . Papà ti ricordi quel ragazzo australiano che ho conosciuto al Roverway, quello simpatico che ci ha le vigne di Chardonnay vicino alle miniere di diamanti ? Beh mi ha invitato a trascorrere un mese da lui , nella sua tenuta nella Warra Warra Valley . Dai  papolone , mi dai il permesso ?

-Parlane con tua madre: a proposito dov’è?

-Cosa , la Warra Warra Valley?

- Ma no, quella santa donna di tua madre !

-E’andata alle “Ginestre”  con la Mimma  e la  Chiara  al corso di cucina macrobiotica Bulu ; ha detto  che era stufa di cucinarci sempre le solite cose .

-Cucina macrobiotica bulu…mi sa di grandissima boiata. Va beh , Tu adesso cosa fai ?

-Esco, vado a capitolo.

-E ci vai vestita con quella specie di tenda da doccia a fiori?

-Papolone, ma è un mise etnica  Ngoro-Ngoro !

-Ngoro che?

-Dai papà , non fare il solito agricolo virgiliano…

-Va beh, ti passa a prendere qualcuno?

-Sì , la Cate  con la Sa e la Caro .

 (tra sé e sé, facendo il verso)- La Cate, la Sa, la Cicci , la Fuffy… Dai Luke è meglio che torniamo a giocare . Tocca a me tirare il dado…

(suona il cellulare del Luke):- Sì ciao. Ehh.. mmm…No , non puoi dire così…Ho capito che ti è sempre stato sull’anima fino da quando ti ha messo il brodo negli stivali di gomma al campo estivo. Ho capito… Metititi nei miei panni . No, di donne per il clan non ce ne sono… Senti , facciamo così: con il Pampaz   ci parlo io, va bene ? Sì …va bene , va bene…Ciao

Dai torniamo a giocare.

-Ahaha , ti sei distratto…e io ti mollo una smazzolata sulla capoccia con una mazza da guerra, tiè.!

- Vacca boia…Mi hai steso! …Senti Giò…tu sai che quest’anno abbiamo dei problemi con le donne.

-Quest ‘anno… Luke , sono vent’anni che va avanti alla stessa maniera. … Ci hai parlato con Fulvio?

-Scherzi ?! Quando ho accennato al discorso capo donne ha cominciato a digrignare i denti e a strabuzzare gli occhi…

-Già … da quando gli hanno aperto la terza sede scout sotto casa , non è più stato lo stesso. Lo capisco… Cacchio, mi hai disarcionato il Cavaliere Nero!... Senti Luke, hai provato chiedere alla Vero  per il clan ? secondo me non ti dice di no…

-No, guarda Giò , la Vero c’ha già i suoi guai con i campi di formazione ecumenici per capi di provenienza extraeuropea ; piuttosto: com’è messa l’altra Vero , la morosa di Cipollino.

-Ma no , dai , scherzi? E io cosa dovrei fare.. lo zio? Poi da quando in route le ho detto che poteva fare a meno di lavarsi i suoi bellissimi capelli tre volte al giorno con lo shampoo-balsamo alla vera finta aloe vera  non mi guarda più dalla rabbia. No, niente da fare.

(Suona nuovamente il cellulare del Luke):- Sì . Ciao Filippo …Sì , ho capito …La Regione ti sta addosso. Non ho alcuna intenzione di aprire un cerchio  misto di coccinelle , stai tranquillo… Ho capito che ti è venuta la gastrite …sì…ho capito che ne va della tua reputazione e che in zona ti stanno prendendo tutti  in giro…Sì  , mi metto nei tuoi panni… No, non ho intenzione di lasciare che il branco di tua figlia faccia il campo estivo sull’isola di Stromboli…no, non devi comprarle la tuta ignifuga…  Ciao , ciao , ..ao…. Ecco Giò , lo vedi come siamo messi . E io cosa dovrei fare, dimmi , cosa dovrei fare? Ah ma io pianto tutti … basta non ne posso più!

(Una voce di bambino giunge dalla cucina): Papaaà ! Posso farmi un panino cotechino-gorgonzola-majonese?

-mmm…sì , cioè voglio dire , MA SEI MATTO? Giacomo , vuoi diventare una palla ? Ma che schifo!

-Dai , papà…intanto che non c’è la mamma… se vuoi ne preparo uno anche per te e per il Luke.

-Ma sì,  caro … Sempre meglio della cucina macrobiotica  Bulu di tua madre…

(suona nuovamente il cellulare del Luke ) Scusa Giò ma in questi giorni… pronto chi è ? Ah sei tu , Don Manolo …no, sono qui dal Giò …Ti saluta , sì …Scusa non ho capito, chi è che vuole venire in uscita nella sede del Clan? Un reparto maschile di 100 persone…meraviglioso.   Beh ,  ma non possono dormire da un’altra parte, chessò al palazzetto dello sport ? No? Vabbè, digli di sì: ci parlo io con Paolino . Ciao.

-Luke , guarda che se va avanti così finisce che perdi.

- Giò sono pronto a tutto . Però…mica male il panino… un po’ unto, ma saporito.

 

A questo punto, suona il telefono cordless  di casa: Giò  lo cerca , imprecando,  per circa due minuti tra mucchi di camicie da stirare, quaderni di terza elementare e grammatiche latine, asciugamani sporchi , foto del  clan della figlia e del branco del figlio.  Alla fine lo trova nel box doccia, al posto del sapone. Manda mentalmente un benevolo accidente all’indirizzo dei suoi famigliari e risponde.

-Ah ciao Alby …Sì il Luke è qui…te lo passo? Ah…LUUKE , è Alby dice che non è niente di importante, ma che ha bisogno di parlarti al telefono per un quarto d’ora al giorno, così , pour parler.

 

Dal terrazzo giunge un grido disumano, seguito da un tonfo sordo…